Ep.28 – Product photography – Ricoh Theta S

Pubblicato il 14 gennaio 2016 - 14:52

In questo episodio del corso di fotografia di Playerdue Lighting parliamo di product photography, ovvero della categoria di fotografia che si occupa di immortalare oggetti prevalentemente a scopo pubblicitario.

Prendendo spunto da una fotografia che ho preparato per l'articolo sulla Ricoh Theta S, partiamo dalla fotografia finale e togliamo via via i vari elementi di illuminazione per capirne il ruolo.

Le fotografie sono state scattate utilizzando una Canon EOS 550D, con un Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM e un trasmettitore Cactus V6. I valori di esposizione sono 1/200 di secondo, f/5.6 a ISO 100.

Fotografia finale.

Iniziamo con la fotografia finale prima di essere post-prodotta. Il motivo geometrico dello sfondo concentra l'attenzione sul soggetto della fotografia e l'illuminazione descrive la forma dell'oggetto e ne mostra i dettagli.

Il ripiano è un normale vetro poggiato su due cavalletti. L'angolazione da cui è ripresa la scena e l'assenza di elementi illuminati sotto al vetro, fanno sì che il ripiano agisce da specchio. Con questa tecnica, se necessario, è possibile anche illuminare gli oggetti attraverso il vetro da sotto.

Il dietro le quinte della fotografia.

La luce principale è una softbox quadrata 60x60cm con il solo telo diffusore esterno e un flash Cactus RF60. Come luce di riempimento è stato utilizzato un piccolo pannello argentato e in mano tengo il trio di tessere utilizzate per il bilanciamento del bianco, rivolgendo quella nera verso il soggetto della fotografia.

Il dietro le quinte della fotografia.

Lo sfondo invece è ottenuto grazie al Light Blaster, con montato davanti il Canon EF 50mm f/1.4 e illuminato da un flash LumoPro LP120, azionato da un ricevitore Cactus V6. Nel Light Blaster ho utilizzato una diapositiva inclusa in uno dei kit ufficiali, in cui è disegnato un rombo.

Un vantaggio del Light Blaster è la possibilità di controllare la messa a fuoco della proiezione. In questo caso infatti utilizzando per scattare la fotografia un'apertura del diaframma di f/5.6, lo sfondo era troppo a fuoco rispetto a come lo desideravo, quindi ho cambiato la messa a fuoco dell'immagine proiettata dal Light Blaster, così da avere nella fotografia il soggetto nitido e lo sfondo più sfocato.

Cartoncino nero a destra dell'inquadratura

Il primo elemento che rimuoviamo dalla fotografia finale (a sinistra) è il piccolo cartoncino nero che reggevo appena fuori dall'inquadratura, tra il soggetto della fotografia e la luce principale.

Foto finale a sinistra, foto senza cartoncino nero a destra.

Togliendo il cartoncino nero (nell'immagine a destra) vediamo che la scritta RICOH non è più leggibile. Il ruolo di questo modificatore infatti è di schermare una parte della luce che colpisce la superficie del soggetto della fotografia, così da rimuovere una parte della luce che colpisce la superficie ruvida, lasciando visibile la scritta.

Luce di riempimento

La luce di riempimento è costituita da un pannello argentato, un piccolo coperchio di quelli utilizzati in cucina con le vaschette di alluminio.

Foto senza luce di riempimento a destra.

Togliendo il pannello riflettente vediamo che il lato sinistro dell'oggetto, se illuminato solo dalla luce principale, cade completamente in ombra. Inoltre possiamo notare come la posizione verticale del pannello riflettente fa in modo di illuminare il lato della fotocamera, ma lascia in ombra la parte superiore, creando una transizione che sottolinea la forma arrotondata degli spigoli dell'oggetto.

Luce di sfondo

Come abbiamo visto, lo sfondo è illuminato dal Light Blaster, che proietta l'immagine di un rombo azzurro.

Foto senza luce dello sfondo a destra.

Quando spegniamo la luce dello sfondo, vediamo che tutto ciò che non viene illuminato dalla luce principale è in totale ombra. Possiamo notare infatti che il vetro fa sì di non avere nessuna influenza della luce principale sul ripiano (salvo dove c'è un po' di polvere).

Luce principale

La luce principale è una softbox quadrata 60x60cm. Una softbox permette di controllare la direzione della luce molto più degli ombrelli. E' più facile così illuminare solo il soggetto della fotografia e lasciare separata l'illuminazione dello sfondo. La luce principale, relativamente grande rispetto al soggetto, genera un riflesso ampio e omogeneo.

Foto iniziale di controllo della luce ambientale a destra.

Spegnendo anche la luce principale arriviamo alla fotografia iniziale, che utilizziamo per controllare l'influenza della luce ambientale nello scatto. In questo caso questa fotografia (a destra) è completamente nera, ma ci sono molte situazioni dove possiamo voler partire da una fotografia dove la luce ambientale sia presente e utilizziamo i flash per aggiungere dettagli.

Post produzione della fotografia

In post produzione prima di tutto ho lavorato sulla correzione dei colori e il contrasto. La fase successiva è stata la pulizia dalla polvere e altre piccole imperfezioni visibili sul ripiano.

Foto post-prodotta a destra.

Rispetto a quanto ho detto al termine del video, ho deciso di fare anche altre modifiche. Prima di tutto da una fotografia precedente scattata a 1/25 di secondo (e con tutte le luci continue spente) ho preso i due led accesi. Dalla fotografia senza il cartoncino ho preso il riflesso completo sull'obiettivo.

Fotografia post-prodotta.

Infine ho rimosso le scritta sulla fotocamera del lato a sinistra dell'inquadratura (in questi casi bisogna sempre fare attenzione di ricordarsi di fare le stesse operazioni anche sui riflessi).

Animazione delle fasi di illuminazione

In questa gif animata potete vedere le diverse fasi per arrivare alla fotografia post-prodotta.

Fadi di illuminazione.

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