uso dei filtri

fabio pagnini

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Ciao a tutti (non vi ho abbandonati, vi seguo sempre)
Ho ripreso in mano l'ingranditore dopo un stop di qualche mese.
Ieri sera ho voluto capire un po il funzionamento dei filtri. Sono impazzito!! :bash:
Ho visto il video di Andrea su Youtube e teoricamente avrei capito, ma nella pratica :morto:
L'immagine che ha usato è molto lineare e simile in tutta la foto, ma come si fa con immagini più diversificate?
Come vi comportate voi? quale è il vostro workflow nell'uso dei filtri?
Lo inserite subito uno e fate il provino a scalare oppure lo mettete dopo? Da quale partite (1 - 2 -3 ..)
Grazie
 

mangi

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Ciao a tutti (non vi ho abbandonati, vi seguo sempre)
Ho ripreso in mano l'ingranditore dopo un stop di qualche mese.
Ieri sera ho voluto capire un po il funzionamento dei filtri. Sono impazzito!! :bash:
Ho visto il video di Andrea su Youtube e teoricamente avrei capito, ma nella pratica :morto:
L'immagine che ha usato è molto lineare e simile in tutta la foto, ma come si fa con immagini più diversificate?
Come vi comportate voi? quale è il vostro workflow nell'uso dei filtri?
Lo inserite subito uno e fate il provino a scalare oppure lo mettete dopo? Da quale partite (1 - 2 -3 ..)
Grazie
Ciao Fabio, argomento interessante.
Io per prima cosa faccio una stampa con provino senza nessun filtro. Meglio se si effettua il provino con un foglio a grandezza di foto e non dei ritagli, si capisce meglio quale esposizione scegliere. E' una soluzione più costosa ma da risultati migliori. Quindi dipende anche da che stampa fai. Se sono delle stampe veloci di piccole dimensioni, per aver un idea di come verranno va bene anche dei ritagli, ma se si punta ad una stampa definitiva meglio fare il provino con fogli a dimensioni definitive.
Poi con il provino asciutto, importante che sia asciutto, osservo bene la foto e decido il grado di contrasto.
Scelto il grado, si procede con un altro provino a scalare....Se il risultato non è soddisfacente si ripete l'operazione.
E' un lavoro un po' lungo e dispendioso, ma alla fine si arriva al risultato desiderato.
La teoria è facile, ma la pratica è un po' più complicata :p. Infatti capita a volte di essere convinti per un filtro ma alla fine non si ottiene il risultato desiderato e bisogna ristampare.
La carta a contrasto variabile parte da un contrasto 2, cioè se stampo senza filtri si sta usando un grado di contrasto 2.
Se aggiungo filtri di grado inferiore diminuirò il contrasto, mentre se salgo con i gradi, da 2,5 a 5 otterrò una stampa più contrastata.
Si può usare anche la testa colore per regolare il contrasto in bianco e nero. Sul sbugiardino della carta troverai la tabella di conversione. Cioè per ogni grado corrisponde un determinato valore di Y (giallo) e M (magenta).
Spero di averti chiarito le idee e non incasinate di più:p
Se hai altri dubbi, chiedi pure.
 

fabio pagnini

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grazie per la risposta.
io uso una carta multigrade.
Credo che dovrei partire con un filtro 2 ed aumentare o diminuire a seconda del risultato del provino.
Se metto valori più bassi diminuisco il contrasto, al contrario con valori superiori a 2 lo vado ad aumentare.
dovrebbe essere così, ma tra il dire ed il fare
 
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