Ep.29 – Product photography – Canon Selphy CP910

Pubblicato il 11 aprile 2016 - 08:42

Nel ventinovesimo episodio del corso di fotografia di Playerdue Lighting parliamo nuovamente di fotografia da studio a oggetti. Prendendo spunto da una fotografia che ho scattato per l'Inventario sulla Canon Selphy CP910, analizziamo lo schema di illuminazione di questo prodotto che ha una trama scura, elementi satinati e parti riflettenti, poggiato su una una superficie anch'essa riflettente.

Come per il video, iniziamo dalla fotografia completa, con tanto di post produzione. L'immagine ritrae la stampante poggiata su un piano ricoperto di stampe. Questo è un esempio di come si possa contestualizzare la fotografia di un prodotto, inserendo come elementi aggiuntivi nell'immagine oggetti che ne descrivono l'utilizzo.

Schema di illuminazione

Infatti in questo caso le stampe fanno sia da sfondo della fotografia (rendendola più colorata e interessante) e sia ci suggeriscono anche quale risultati possiamo aspettarci da questo prodotto.

Fotografia completa e post prodotta

Foto finale, post prodotta

La post produzione per l'immagine è stata molto leggera. Sono stati aggiustati i toni e i colori, rendendo la fotografia un po' più contrastata e satura. Sono state eliminate sporcature come impronte rimaste sullo schermo e polvere. E infine  alcuni riflessi sono stati resi più luminosi.

Con e senza post produzione.

Fotografia completa senza post produzione

Foto finale, senza post produzione

La fotografia è stata scattata con una Canon EOS 550D e un obiettivo Canon EF 100mm f/2.8 Macro (la versione non stabilizzata). Per azionare i flash è stato utilizzato un trasmettitore Cactus V6. Il tutto montato su un cavalletto Manfrotto 055XPROB.

 Telo nero per schermare la luce da dietro

Il telo nero che si trova tra la stampante e il flash puntato da dietro serve a schermare una parte della luce dal colpire le fotografie che si trovano sulla sinistra dell'immagine.

Con e senza il telo nero per schermare la luce di riempimento.

Il telo infatti è posizionato così dal permettere alla luce di colpire la stampante (come si vede nell'immagine qui sopra a sinistra) senza però vedere il riflesso diretto sulle fotografie che fanno da pavimento. Un riflesso di questo tipo attira troppo l'attenzione su di se e nasconde ciò che c'è sulle stampe.

Luce di riempimento per il lato frontale, senza il panno dietro

Luce per accentuare la parte frontale

Un LumoPro LP120 con il Rogue Flashbender è posizionato davanti alla stampante, in basso. Questa luce serve per illuminare la parte frontale del prodotto e accentuare il vano dove si inserisce la carta fotografica e il vano per la scheda SD.

Con e senza la luce per accentuare la parte frontale.

Luci di questo tipo permettono di controllare quanti dettagli vediamo in un prodotto e anche quanto ne percepiamo la forma. Più c'è contrasto tra i lati di una forma e maggiore è la sensazione di tridimensionalità.

Luce di riempimento da dietro

In questa foto sono rimaste solamente la luce principale e la luce di riempimento. La luce di riempimento è un flash LumoPro LP160 attraverso un ombrello traslucido, posizionato dietro la stampante, sulla sinistra dell'immagine.

Luce principale e luce di riempimento

Se togliamo anche la luce di riempimento scopriamo che in realtà, pur essendo posizionata dietro la stampante, era la luce che forniva la maggior quantità di dettagli. Gli oggetti neri infatti vengono evidenziati sopratutto dai loro riflessi diretti.

Con e senza la luce di riempimento.

La luce principale è un Cactus RF60, attraverso una softbox quadrata e ha lo scopo principale di fornire un riflesso sullo schermo della stampante. La superficie piatta della softbox è utile sopratutto per non avere dettagli sul riflesso, utilizzando un ombrello infatti sarebbero state visibili le aste che tengono aperto il modificatore.

Luce principale frontale

Spegnendo anche la luce principale, arriviamo alla fotografia con cui consiglio sempre di iniziare quando si scattano fotografie con i flash, ovvero la fotografia in cui controlliamo quanto la luce continua stia influenzando la nostra immagine.

Foto di controllo della luce continua

I valori di esposizione di  1/200 di secondo, f/5.0 e ISO 100 hanno fatto sì che anche con le luci per la registrazione del video accese, scattando la fotografia senza flash, l'immagine che viene è totalmente nera.

Conclusione

Nella gestione dell'illuminazione è importante partire con un'idea (anche se appena accennata) e procedere costruendo la fotografia una luce alla volta.

Passaggi nella gestione dell'illuminazione

Abituandoci ad affrontare in questo modo la realizzazione degli scatti, abbiamo maggiore libertà creativa, slegandoci dagli schemi standard descritti nei manuali di illuminazione (che rimangono un ottimo allenamento). Inoltre aggiungendo una singola luce alla volta possiamo identificare più facilmente potenziali problemi nell'illuminazione che stiamo creando.