Cosa non va nella Instax Evo Cinema! 💸

In questa recensione po’ sottovoce (perché abbiamo appena messo a letto il piccoletto) vi parlo dell’ultima istantanea Fujifilm: la Instax Mini Evo Cinema.

Si tratta di una fotocamera istantanea ibrida con un bellissimo look retrò, ispirato alle vecchie cineprese Super 8 e ai camcorder degli Anni ’80/90, ma con un cuore digitale e controlli moderni.

Cos’è la Instax Mini Evo Cinema?

Sostanzialmente è un dispositivo 3-in-1:

  1. Fotocamera Istantanea: Scatta e stampa su pellicole Instax Mini (quelle economiche e piccole).
  2. Stampante Bluetooth: Si collega allo smartphone per stampare le foto che avete nel rullino (magari scattate con una mirrorless seria).
  3. Videocamera Ibrida: La vera novità di questo modello “Cinema”. Registra brevi clip video con un occhio di riguardo per i nostalgici.

Il design è uno dei miei preferiti degli ultimi anni. Ha una ghiera chiamata “Eras Dial” (Ghiera delle Ere) che ci permette di viaggiare nel tempo: ruotandola selezioniamo un decennio, dal 1930 fino al 2020. Ogni “era” applica un filtro visivo specifico, simulando la grana e i colori di quel periodo.

Cosa non mi è piaciuto

A livello progettuale e di design non ho nulla da criticare. Ma dopo averla usata intensamente per alcune settimane ho trovato diversi problemi.

1. Il Prezzo Esagerato
Attualmente costa intorno ai 390€. Per un prodotto di questo genere è un prezzo, a mio avviso, fuori mercato. Una normale stampante Instax costa molto meno e i filtri video si possono applicare con qualsiasi app gratuita. Se costasse 180€ sarebbe il regalo perfetto. Ma a quasi 400€ mi aspetto la perfezione, e qui non ci siamo.

2. La Lentezza del Software
Su un prodotto premium mi aspetto menu e controlli impeccabili, la Evo Cinema invece è molto lenta sia nell’accensione, che nelle altre operazioni come il cambio di Era.

3. Lo Zoom a scatti
La leva dello zoom laterale dovrebbe richiamare i vecchi camcorder fluidi degli anni ’90. Invece lo zoom digitale va a scatti. È un dettaglio, ma rompe completamente la magia “cinematografica” che promettono.

4. La trappola della Micro SD
Senza una Micro SD inserita, le foto e i video rimangono bloccati nella macchina o nell’app.

Mi è capitato di registrare diversi video, senza aver inserito la scheda di memoria. Non ho potuto tirarli fuori in nessun altro modo se non stampando un fotogramma con il QR Code.

5. Video con scadenza
I video caricati nei server Fujifilm hanno una data scadenza, quindi il QR code stampato sulle Instax Mini non sarà valido per sempre e arriverà un momento (in 1 o 2 anni) in cui la pagina linkata sarà vuota.

Conclusioni

Ho fatto un Reel verticale molto ordinato per mostrarvi le funzioni, ma questo articolo (e il video lungo su YouTube) volevo che fosse uno sfogo onesto.

La Instax Mini Evo Cinema è un prodotto divertentissimo: ho visto la gioia negli occhi degli amici a cui l’ho fatta provare. È un oggetto che crea conversazione e divertimento.

Tuttavia, i difetti software e soprattutto il prezzo esagerato la rendono difficile da consigliare a cuor leggero. Spero che Fujifilm ascolti i feedback e faccia uscire una versione 2.0 con un prezzo più abbordabile o perlomeno delle prestazioni migliorate.

Voi la comprereste a questa cifra?

Partecipa alla discussione sul forum!